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Situata a nord-est dell’isola, non lontana dalla Costa Smeralda e fronteggiata dalla suggestiva Isola di Tavolara, la città ( m 15, ab. 42832 ) è famosa per essere uno dei più importanti punti di raccordo tra la Sardegna e la penisola (portuale ed aeroportuale ).
Popolatissima durante l’estate è, ovviamente, anche rinomato centro turistico e questo le ha consentito, nel corso degli anni, di sviluppare notevolmente l’assetto urbano.
Nella zona circostante si possono ammirare numerosi nuraghi e tombe dei giganti a testimonianza delle sue origini molto antiche.
La sua fondazione fu, quasi sicuramente cartaginese mentre lo sviluppo portuale si ebbe in epoca romana.
In seguito alla caduta dell’impero e alle conquiste vandaliche venne praticamente distrutta e rifiorì solamente nel XI secolo sotto il dominio pisano col nome di Terranova, periodo che vide anche l’edificazione di numerosi edifici.
La successiva conquista spagnola comportò un lungo periodo di crisi, fino all’Ottocento e solo nel Novecento, grazie anche a fenomeni immigratori, iniziò la risalita, incrementata dallo sviluppo turistico- portuale e caseario.
San Simplicio, festeggiato il 15 maggio, è il patrono di Olbia.